L'Ortoplastica nel Politrauma Pediatrico: Il mio intervento al XXVIII Congresso Nazionale SITOP
Al XXVIII Congresso relazione sull'approccio ortoplastico nel bambino politraumatizzato. ho presentato una relazione sull'approccio ortoplastico nel bambino politraumatizzato.
Nato dall'intuizione di L. Scott Levin nel 1993, l'approccio ortoplastico prevede la gestione integrata e simultanea delle lesioni ossee e dei tessuti molli da parte di un team multidisciplinare (Ortopedia, Chirurgia Plastica e Microchirurgia), con l'obiettivo non solo di salvare l'arto, ma di ripristinarne la piena funzionalità.
Nel paziente pediatrico, questo approccio richiede una particolare attenzione:
Valutazione congiunta immediata ("Ore 0"): ortopedico e chirurgo plastico pianificano l'intervento insieme fin dall'inizio.
Timing tempestivo: quando le condizioni generali lo consentono, la sintesi definitiva va eseguita entro 72 ore.
Rispetto della crescita: la scelta tra fissazione esterna (circolare/esapodale) e sintesi interna, così come la gestione dei difetti ossei (dalla tecnica di Masquelet al bone transport), deve tutelare le cartilagini d'accrescimento e accompagnare lo sviluppo del bambino.
Messaggi chiave (Take Home Messages)
1. Non differire il trattamento dell'arto: nel politrauma pediatrico la gestione dell'arto complesso non va posticipata ad un secondo tempo.
2. L'ortoplastica è una scelta strategica: non è una singola tecnica chirurgica, ma la decisione simultanea su osso e tessuti molli condivisa sin dall'inizio con il chirurgo plastico.
3. Attenzione alla crescita: il bambino richiede la medesima attenzione rigorosa riservata all'adulto, con l'ulteriore e fondamentale variabile dell'accrescimento scheletrico.
4. Risultati eccellenti: all'interno di un percorso dedicato e strutturato, gli esiti nei pazienti pediatrici sono eccellenti; la sfida principale rimane di tipo organizzativo.
Un sentito ringraziamento va alla Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia Pediatrica (SITOP), agli organizzatori del congresso e a tutta l'équipe dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma per il costante impegno clinico e scientifico.

