Orgoglioso di condividere la pubblicazione del nostro ultimo studio scientifico!
È ufficialmente online in versione "Article in Press" sul Journal of Orthopaedics and Traumatology il nostro nuovo articolo: "Risser growth plate injury in unstable paediatric pelvic fractures: a multicentre retrospective study".
Questo studio multicentrico, che ha unito l'esperienza di centri traumatologici di eccellenza in Italia, Argentina e Venezuela, fa luce su un aspetto cruciale e spesso sottovalutato della traumatologia pediatrica: le lesioni della cartilagine di accrescimento di Risser (RGPI) nelle fratture instabili del bacino.
Qual è il problema clinico?
A differenza degli adulti, lo scheletro immaturo dei bambini presenta zone di vulnerabilità cartilaginee intrinseche. Le classificazioni tradizionali (come il sistema Torode-Zeig) non tengono conto della cartilagine di Risser, creando un importante vuoto concettuale e terapeutico. Se queste lesioni non vengono riconosciute o ridotte accuratamente, possono causare gravi arresti della crescita e deformità progressive a lungo termine, come l'eterometria degli arti inferiori (discrepanza di lunghezza) e la scoliosi secondaria.
📊 I risultati principali della nostra ricerca (coorte di 40 pazienti):
Elevata incidenza: La lesione della cartilagine di Risser (RGPI) è una componente intrinseca dei traumi ad alta energia; è stata riscontrata nel 65% dei casi totali, con un picco che raggiunge il 90,4% nelle fratture più gravi di Tipo C (AO/OTA).
Nuova Classificazione: Abbiamo proposto una suddivisione in 3 sottogruppi patoanatomici (Tipo 1: minimamente scomposta; Tipo 2: con distruzione dell'articolazione sacroiliaca; Tipo 3: lesioni bilaterali) per aiutare i chirurghi a pianificare meglio il trattamento.
Impatto a lungo termine: Nel gruppo di pazienti con follow-up superiore a due anni, ben l'84,6% ha purtroppo sviluppato deformità progressive dovute all'ipoplasia dell'emibacino coinvolto.
Take-Home Message
La sola fissazione percutanea standard, pur garantendo una stabilità meccanica simile a quella degli adulti, si è dimostrata fondamentale inadeguata per riallineare correttamente la cartilagine di Risser. Per prevenire asimmetrie permanenti del bacino e disabilità future, è prioritario eseguire una riduzione anatomica a cielo aperto (open reduction) abbinata alla stabilizzazione diretta della cartilagine di accrescimento.
Un sincero ringraziamento a tutti i co-autori e colleghi che hanno collaborato a questo importante sforzo internazionale: Michel Oransky, Angelo Aulisa, Andrés Roncoroni, Adrien Zoppi, Mariangela Mata, Mohamed Rohayem, Francesco Falciglia e Renato Toniolo.

